Ascolto Paolo Nutini – AutumnAutunno
Source

Welcome Back, Fall!

L’equinozio d’autunno cade oggi ed è un momento magico…
Ci si raccoglie per trovare la forza per dare vita a sogni e desideri.
Oggi il giorno e la notte sono uguali, il sole sorge precisamente a est e tramonta a ovest, i suoi raggi arrivano perpendicolari all’asse di rotazione della terra.

 

Autunno
Source

238fd0994964236b18fae561b57c565c
Source

6c0e14c2ecb51dd3b780eacfd3ce9f74Source

Oggi si festeggia Mabon…

“Mabon è la festività dell’equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi; è un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali e astronomicamente da inizio all’autunno.
È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell’anno in cui viene effettuato il secondo raccolto.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi.
Molte specie migratorie – come le rondini – avviano il loro lungo viaggio verso sud.
Il cigno è l’uccello dell’Equinozio in quanto simbolo dell’immortalità dell’anima e guida dei morti nell’aldilà.
E’ tempo di bilanci: abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato durante l’anno, e possiamo constatare quali frutti abbiamo raccolto.
In occasione di questo periodo e dell’aratura dei campi erano effettuati un gran numero di riti locali e regionali con il comune denominatore del ringraziamento e della supplice preghiera di mitezza per la difficile stagione in arrivo.

Da “Il cerchio della Luna”

 

5f88debfd0e0085bb635f8084dca1062
Source

b53538ce20bebff2bacdb906f488e986
Source

ba200671f1843be5c6c326e67867eab2
Source

Il mio Autunno è…

La stufa accesa

Una tazza di tisana bollente

Foglie che si tingono di rosso, arancio e giallo

Giornate di pioggia

Funghi e polenta

Serate sul divano sotto alla coperta calda

Molto più tempo da dedicare alla casa e alla famiglia

Zuppe calde e cremose

Una buona bottiglia di vino rosso da condividere

Il pane nel forno

Zucche intagliate

La prima neve sulle montagne

La torta di mele calda

ceda4946102bbcb1719911b4dcff78c1
Source

d0337cd5963342009f909c973f6173ee
Source

03b9d12586586789996d36a057f22138
Source

PIOGGIA D’AUTUNNO di Ada Negri

Vorrei, pioggia d’autunno, essere foglia

che s’imbeve di te sin nelle fibre

che l’uniscono al ramo, e il ramo al tronco,

e il tronco al suolo;e tu dentro le vene

passi, e ti spandi, e si gran sete plachi.

So che annunci l’inverno: che fra breve

quella foglia cadrà, fatta colore

della ruggine, e al fango andrà commista,

ma le radici nutrirà del tronco

per rispuntar dai rami a primavera.

Vorrei, pioggia d’autunno, esser foglia,

abbandonarmi al tuo scrosciare, certa

che non morrò, che non morrò, che solo

muterò volto sin che avrà la terra

le sue stagioni, e un albero avrà fronde.

06b58a54f8ecc40447263746c2cec628
Source

9b8a8311a9672cfa286bbf53663c6f7f
Source

Le immagini vengono dalla mia BACHECA AUTUNNALE di PINTEREST 

Ascolto Last Embrace – Northern Room

IMG_8101

Un’Anima Bella è volata via.

Basta Dolore per lei. Dolore. E ancora Dolore.

Troppo per essere sopportato da un solo corpo.

L’ultima volta l’ho vista lì.
Un luogo come gli altri, come un reparto di un ospedale.
Ma non è un luogo come gli altri.
E’ il luogo dell’Addio.
E’ il luogo delle lacrime.
E’ l’ultima fetta di mondo rimasta ad accompagnare chi è condannato alla sofferenza.
Chi sta per lasciare questa realtà terrena dopo giorni, mesi, anni di agonia.

Quei corpi incoscienti, sopraffatti dalla morfina, a volte troppo soli, a volte accarezzati da mani piene di Amore.

Gli ultimi saluti, le ultime parole e le tante, troppe lacrime.
Dilaniati dal desiderio di SolLevare, prendersi un po’ di quel male, toglierlo da qual corpo che troppo ha patito, che ingiustamente continua a soffrire
e la disperazione di non poter fare più nulla.

Bisogna arrendersi.

Arrendersi alla morte.

Che il viaggio ti sia lieve.

Ascolto Comfortably Numb – Pink Floyd

IMG_8304

Sordità

Le ore rintoccano indistinte,
non c’è una quiete totale.
Tutte le amarezze sono spiegabili.
Tutte le gioie – noiose.

La minaccia della solitudine, –
il vuoto di un incontro…
Non credo a profezie
di fortune, né di sciagure.

Non aspetto l’evento straordinario:
tutto è semplice, – vuoto.
Né di tremendo né di misterioso
esiste alcunché nella vita.

Dovunque – tutto uniforme
Noi – figli senza il Padre.
E vicino è l’informe
dell’ultima fine.

Ma alla debolezza dell’umiltà
l’anima non cederò.
Non han bisogno di redenzione
le parole sacrileghe!

 

Fino in fondo

Ti saluto, o mia sconfitta,
te e la vittoria amo ugualmente;
sul fondo del mio orgoglio – e’ l’umilta’,
e la gioia, e il dolore – tutti in uno.
Sulle acque chete, nella placidita’
di una chiara sere – vaga ancora una nebbia;
nell’ultima crudezza e’ immensa tenerezza,
e nel Divino vero – un Divino inganno.
Amo la mia disperazione smisurata,
a noi – la gioia nell’ultima goccia e’ data.
E soltanto una cosa io qui so con certezza:
bisogna ogni calice berlo – fino in fondo.

Zinaida Nikolaevna Gippius

Ascolto Sigur Rós-Varúð

fiore neve

Una vacca asciutta.
senzalatte né amore
un corpo vuoto
pienosolodi      vuoto
pelle inutile.

Incapace di sfamare
incapace di accudire
incapace di dare amore
lento e osceno declino
della profezia che si compie.

Avvolta avvolgo questo corpo inutile
che si lascia andare
e mai verrà restituito.
Percezione graduale
di assenza.

Forte solo di non-essere
qualcosa di desiderato
lento ad arrendersi.

E la lacrima scende
e nessuno la asciuga.

Dentro a certi silenzi
il rumore è così assordante
che viene solo voglia di scappare.

…cerca di percepire il silenzio a cui mi costringi sempre.
Cerca di sentire l’assenza di comunicazione che spesso esigi.
Cerca di capire quale sofferenza è per me.
…e cerca di ricordare certe parole pesanti come macigni che mi hai scagliato addosso. Adesso riposano sul fondo del mio cuore insieme ad altre.
Chissà se anche stavolta riuscirò a trasformarle in sabbia e a farle scivolare via con le mie lacrime…