Sarà difficile diventar grande
prima che lo diventi anche tu
tu che farai tutte quelle domande
io fingerò di saperne di più
sarà difficile
ma sarà come deve essere
metterò via i giochi
proverò a crescere

Sarà difficile chiederti scusa
per un mondo che è quel che è
io nel mio piccolo tento qualcosa
ma cambiarlo è difficile
sarà difficile
dire tanti auguri a te
a ogni compleanno
vai un po’ più via da me

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile vederti da dietro
sulla strada che imboccherai
tutti i semafori
tutti i divieti
e le code che eviterai
sarà difficile
mentre piano ti allontanerai
a cercar da sola
quella che sarai

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo

Sarà difficile
lasciarti al mondo
e tenere un pezzetto per me
e nel bel mezzo del
tuo girotondo
non poterti proteggere
sarà difficile
ma sarà fin troppo semplice
mentre tu ti giri
e continui a ridere

A modo tuo
andrai
a modo tuo
camminerai e cadrai, ti alzerai
sempre a modo tuo
A modo tuo
vedrai
a modo tuo
dondolerai, salterai, cambierai
sempre a modo tuo.

(Elisa)

Ascolto Sigur Ros – Glósóli

Rosa-candida-di-Audur-Ava-Olafsdottir

 

Rosa Candida è un libro che mi ha conquistata lentamente, pagina dopo pagina.
L’autrice Auður Ava e il protagonista Arnljòtur, detto Lobbi sono islandesi e la loro terra torna spesso, sopratutto nei piatti cucinati e nelle descrizioni di un paesaggio di cui ci si può solo innamorare.

Una narrazione a volte lenta e semplice, come un diario di bordo scritto da un bambino. A volte ricca di emozioni e particolari talmente reali da sembrare un film.

Questo libro parla di paternità, di un giardino antico, di un viaggio e di una bimba.

Il protagonista ha 22 anni, lascia la sua terra, un padre apprensivo e un fratello autistico, per un viaggio verso il Nord Europa. Lascia anche una grave perdita che rivive spesso come ricordo di morte.

“La nostalgia. Bisogna guardare il dolore negli occhi per provare compassione verso quelli che soffrono.”

E’ anche una storia d’amore, delicata come petali di una rosa ancora in bocciolo.

“Quando appare sulla soglia cinque minuti dopo, leggermente bagnata per la pioggia e con un pacchettino di paste tra le mani, provo una gioia tale che non riesco a nasconderla. Una felicità inaudita s’impadronisce di me e mi lascia esterrefatto, come se la scoprissi per la prima volta. Nell’istante in cui mi porge i dolcetti, le parole mi sfuggono dalla bocca: – Che bel maglione, – le dico.

Ovviamente è lo stesso maglione verde che portava stamattina, a colazione.

 “…non è la prima notte a essere pericolosa: è la seconda, quando è scomparsa la magia dell’ignoto ma non la magia dell’imprevisto.”

“Ma è solo quando mi infilo sotto le coperte, in pieno monologo dell’anima, con lei e la bimba che dormono nella camera a fianco, che mi sembra di potermi prendere il permesso di pensare ai corpi. Di ricordarmi ancora una volta che son vivo.”

C’è un monaco che parla più di quaranta lingue e passa tutte le serate a guardare vecchi film e a bere un “bicchierino buono”. Dispensa consigli su vita, amore, morte citando pellicole e scene come fossero preghiere.

“L’abate si alza e inizia a frugare tra le mensole. -Esiste una carità ragionevole, recitano certi versi, – continua dall’altro lato della stanza, – ma non un amore ragionevole. Se si vivesse con la testa e basta, sarebbe impossibile incontrare l’amore, come sta scritto qui, da qualche parte… – conclude, e so che non si riferisce alla Bibbia.”

C’è un giardino antichissimo dentro ad un monastero dove Lobbi ha una missione importante da portare a termine.

“Anche perché sono l’unico a sapere che esiste una varietà particolare di rosa, dalla scorza durissima. E che è la fuori nel buio, sotto la luna gialla.

Il tempo di lettura è lento, ogni movimento, ogni singola scena, ogni sensazione sono scandite e declinate.
Il viaggio “on the road” è a tratti surreale ma fa parte dell’iniziazione di questo giovane dai capelli rossi in cerca di un futuro lontano dalla propria terra.

Un romanzo lieve come petali di una Rosa Candida, da gustarsi piano immergendosi in luoghi lontani ma meravigliosamente affascinanti!

 

Lo speciale di Einaudi

 

P.S. La mia passione per l’Islanda non finisce qui e come colonna sonora di questo libro possono esserci solo loro, i Sigur Ros, gruppo Islandese che mi ha rapita da qualche tempo.

Ascolto Ludovico Einauidi – Lontano

Elia

Quando sei arrivato, profumavi di sottobosco.

Ero dentro i tuoi occhi, nel nostro primo sguardo.

Sei atterrato lontano dalle mie braccia ma eri già dentro il mio cuore, da sempre.

E’ stato faticoso, molto faticoso, capirti e la sintonia è arrivata dopo lacrime e paure.

Ma adesso siamo una squadra, pronta a goderci il mondo intero!

Le tasche piene di sassi rendono più leggero e bello ogni mattino.

Vedo il filo rosso che ci unisce e ti permette di volare, in alto, come un aquilone arcobaleno.

Il tuo profumo sulla mia pelle e la vita che ci avvolge di gioia.

Grata di esserti Mamma e riscoperta come figlia nuova di altro.

Oggi c’è il sole e so che la sua luce sarà sempre su di te, così come il mio Amore.

 

Auguri, piccolo mio!

Buon quarto compleanno!

La tua Mamma

 

Ascolto “Autumn – Paolo Nutini”

coppia magnolia

“Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.”

(Pablo Neruda)

Il tuo cuore che batte per noi

i tuoi calci che ci faranno sorridere

tanti pensieri

ma alla fine il tuo pianto mi regalerà nient’altro che gioia
una nuova vita

V.P.